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Bologna, Biblioteca Salaborsa, Main Hall
Bologna, Biblioteca Salaborsa
© Piefrancesco Celada / Gramma Studio

L'arte di accogliere

Corso on demand • una iniziativa di Personeper

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Nome autore
Data
27 gennaio 2026

L’ accoglienza nei luoghi della cultura non si esaurisce in una porta sempre aperta o in un intervento architettonico fatto di colori o luci, è prima di tutto una questione di relazione, ascolto e qualità della comunicazione.
Disponibile su fad.fondazionescuolapatrimonio.it, dal 22 gennaio 2026 al 30 giugno 2026, il corso L’arte di accogliere. Principi e pratiche di accoglienza in musei archivi e biblioteche propone ed esplora l’accoglienza non più come inclinazione soggettiva e pratica opzionale ma come principio e pilastro della missione stessa di musei, archivi e biblioteche.

È questo il terzo dei quattro corsi di formazione a distanza che compongono l’offerta formativa di Personeper. Accessibilità nei luoghi della cultura, piano nazionale di formazione ideato per migliorare l’accessibilità di spazi, contenuti e servizi dei luoghi della cultura.

Il corso in breve

Pensato principalmente per il personale addetto all’accoglienza e alla sicurezza e per il personale della comunicazione e dei servizi educativi, il corso L’arte di accogliere si rivolge in realtà a tutti coloro che operano nei luoghi della cultura, non escluso chi riveste ruoli direttivi, a responsabili delle collezioni e del patrimonio gestito, al personale tecnico e amministrativo.

Attraverso una panoramica sul significato e sul valore dell’accoglienza, il corso mette in luce responsabilità e compiti di tutta l’organizzazione culturale, sia di chi opera direttamente a contatto con visitatori e utenti, sia di chi lavora dietro le quinte.
Ascolto, osservazione e comprensione diventano elementi chiave per intercettare bisogni e desideri dei pubblici e soddisfarli, in un delicato equilibrio tra esigenze individuali e dimensione collettiva.
Un focus specifico è dedicato alla comunicazione, intesa come leva per attirare l’attenzione, instaurare un dialogo e coinvolgere attivamente: per rispondere alle esigenze concrete di chi si occupa quotidianamente di accoglienza, il corso propone strumenti pratici e strategie operative, suggerendo tecniche di interazione e gestione della relazione con i pubblici.

La proposta formativa, per una durata complessiva di 5 ore, si articola in videopillole, videolezioni e una lezione interattiva ed è curata da docenti accademici (Andrea Augenti) da esperti provenienti dal patrimonio culturale (Cecilia Cognigni, Monica Grossi, Daniele Lupo Jalla, Federica Lamonaca) o da associazioni di settore (Rosa Garofalo e Carlo Riva).

Il programma del corso

Nella prima di tre videopilloleCos’è l’accoglienza nei luoghi della cultura?, tracciando le differenze più e meno ovvie tra musei, archivi e biblioteche, Daniele Jalla esplora il concetto di accessibilità in tutte le sue potenzialità, dalla corretta offerta dei servizi al coinvolgimento attivo di visitatori e utenti, passando per la cura dell’atmosfera e degli spazi. Ne L’accoglienza fra ruoli e funzioni Cecilia Cognini ribadisce quanto sul principio dell’accoglienza debba poggiare la mission stessa delle istituzioni per orientare ogni scelta di progettazione e comunicazione, con ricadute, quindi sull’agire quotidiano di tutta l’equipe. Monica Grossi chiude la parte introduttiva in MAB tra visitatori e utenti intercettando le similitudini tra musei archivi e biblioteche e invitando, proprio sul tema dell’accoglienza, alla costruzione di riflessioni condivise e pratiche integrate, in chiave MAB.

Questi concetti sono poi approfonditi nelle videolezioni.
Nella videolezione Ascoltare, osservare, comprendere il pubblico Jalla, Cognini e Grossi si soffermano sui tre pilastri su cui si basa l’accoglienza, l’ascolto, l’osservazione e la comprensione del pubblico, rispettivamente in musei, biblioteche e archivi: evidenziano così le caratteristiche specifiche di ciascun istituto, le differenze nell’esperienze di visita e di fruizione e, di conseguenza, come il personale addetto all’accoglienza può meglio operare. Altro elemento cruciale per l’accoglienza nei luoghi della cultura è lo spazio. Un’attenta progettazione di ambienti, percorsi, arredi e segnaletica – illustra Carlo Riva ne Lo spazio come strumento di accoglienza – facilita l’incontro tra patrimonio culturale e pubblico, riducendo barriere fisiche e simboliche: Rosa Garofalo si sofferma sulle soluzioni per persone ipovedenti.
Accessibilità, accoglienza, chiarezza: raccontare i beni culturali è il contributo di Andrea Augenti sui temi della comunicazione: un invito alla selezione e alla sintesi, un approfondimento sul linguaggio e poi alcuni casi di studio, nazionali e internazionali.
Federica Lamonaca ne L’accoglienza come cultura dell’incontro propone una riflessione su “l’arte di accogliere” come competenza professionale, analizzando l’evoluzione dall’accoglienza tradizionale all’ospitalità attiva e approfondendo le tecniche di interazione, ascolto e gestione della relazione tipiche dei professionisti MAB.

Dopo Accessibilità culturale: principi e pratiche, corso di natura introduttiva, e con Progettare accessibile, corso specialistico per architetti e progettisti, questo nuovo corso concorre a comporre l’offerta formativa di Personeper che proseguirà con Mediare, raccontare, comunicare, pensato per addetti ai servizi educativi, responsabili delle collezioni o del patrimonio custodito, addetti alla comunicazione.

Modalità di partecipazione

Il corso è fruibile dal 22 gennaio 2026 al 30 giugno 2026 sulla nostra piattaforma e-learning fad.fondazionescuolapatrimonio.it.
Sono disponibili i sottotitoli e la traduzione nella Lingua Italiana dei Segni (LIS).

L’accesso è libero e gratuito previa registrazione alla piattaforma.

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