Letture
Letture sono i molti sguardi e le molte prospettive che - sul tema dell'accessibilità - si incrociano in ogni momento dell'esperienza culturale: dall’accoglienza nei luoghi della cultura, all’esperienza vissuta all’interno di essi, fino alla creazione partecipata di nuovi modelli di relazione.
Questa sezione raccoglie riflessioni teoriche su questi temi ma anche testimonianze e pratiche di musei, archivi e biblioteche, utili a comporre una visione trasversale e multidisciplinare dell'accessibilità. Con un controcanto di notizie, aggiornamenti, spunti, racconti.
Ma i tag aiutano a filtrare in base al proprio interesse... e, dunque, buona lettura!
Accessibilità ovvero portare al centro le persone
L’articolo interpreta l’accessibilità come un approccio sistemico che attraversa tutte le funzioni del museo, trasformandolo in una infrastruttura sociale orientata al benessere, alla partecipazione e al riconoscimento. Attraverso il caso delle Gallerie degli Uffizi, viene mostrato come la mediazione culturale e la progettazione inclusiva possano ridefinire la relazione con pubblici eterogenei. L’istituzione del Dipartimento Mediazione Culturale e Accessibilità segna un passaggio verso pratiche fondate sull’esperienza diretta, l’ascolto e la co-costruzione. Gli strumenti attivati – dalle Activity Bag alle narrazioni digitali, dai percorsi tattili alle esperienze multisensoriali – rispondono a bisogni diversi valorizzando pluralità di linguaggi e percezioni. Ne emerge un modello di museo come spazio relazionale, in cui l’accessibilità diventa pratica continua e condivisa di cittadinanza culturale.

Accessibilità, partecipazione e ben-essere delle persone trans e non-binarie nei musei
L’articolo evidenzia una lacuna nel dibattito sull’accessibilità culturale in Italia, ovvero la scarsa attenzione all’accoglienza e al ben-essere delle persone trans e non binarie nei luoghi della cultura. In risposta a questo vuoto, il documento Musei e Generi promosso da ICOM Italia propone un quadro etico e metodologico per sviluppare pratiche museali trans-inclusive. Basato su ricerca qualitativa e sul coinvolgimento diretto delle comunità, il documento affronta temi chiave come linguaggio, governance, educazione e partecipazione. L’accessibilità viene ridefinita come processo sistemico che attraversa tutte le dimensioni istituzionali, in dialogo con i principi di Equità, Diversità e Inclusione. In un contesto segnato da tensioni politiche e culturali, il contributo sottolinea il ruolo dei musei come spazi attivi di diritti, riconoscimento e trasformazione sociale.
I luoghi sottili: la fiaba come chiave d'oro di accessibilità
L’articolo propone l’uso della fiaba come dispositivo interpretativo e progettuale per l’accessibilità nei musei e nei luoghi di cultura. Attraverso esperienze concrete, mostra come la struttura fiabesca – fatta di soglie, tappe e trasformazioni – possa guidare percorsi espositivi inclusivi e multisensoriali. La fiaba diventa così uno strumento capace di integrare linguaggi diversi (visivi, corporei, sonori), facilitando la comprensione e il coinvolgimento emotivo dei pubblici. In questa prospettiva, l’accessibilità non è solo rimozione di barriere, ma pratica culturale ed etica che valorizza pluralità di percezioni e narrazioni. Infine, la dimensione simbolica e politica della fiaba apre a visioni alternative di società, promuovendo giustizia, reciprocità e trasformazione sociale.
"Operatori culturali per l'inclusione"
Il progetto Operatori culturali per l’inclusione nasce per formare il personale museale e dei servizi culturali ad approcci inclusivi, promuovendo la cultura come patrimonio accessibile a tutti. L'iniziativa valorizza competenze relazionali e conoscenze sulle disabilità, combinando formazione teorica, laboratoriale e pratica. Le ricerche di follow-up hanno evidenziato un cambiamento reale negli atteggiamenti e nei processi organizzativi, rendendo le strutture più inclusive. Il modello, condiviso e replicabile, conferma come inclusione e partecipazione siano inseparabili dalla qualità dellesperienza culturale.
Non toccare!
L’idea che musei, archivi e biblioteche debbano essere accessibili per diritto è oggi al centro di una riflessione sempre più urgente e condivisa. Chi può entrare? Chi resta fuori? Chi decide cosa vale? Da queste domande nasce "Non Toccare!", il nuovo podcast curato da Giovanna Brambilla.
L'arte di accogliere
È disponibile per la fruizione on demand un nuovo corso di formazione a distanza proposto da “Personeper. Accessibilità nei luoghi della cultura”, piano nazionale di formazione ideato per migliorare l’accessibilità di spazi, contenuti e servizi dei luoghi della cultura. In cinque ore, aperto a tutti, il corso “L’arte di accogliere” propone l’accoglienza come pilastro della missione stessa di musei, archivi e biblioteche e ne esplora tutte le potenzialità, tra concetti, strategie, strumenti.
Dall'editoria ai musei: contenuti nativamente accessibili per i luoghi della cultura
L’articolo analizza l’accessibilità come diritto e come responsabilità sistemica, alla luce della Convenzione ONU e dell’European Accessibility Act. Il modello dell’editoria accessibile promosso da Fondazione LIA mostra l’efficacia di un ecosistema coordinato, proposto come riferimento anche per i musei.

Francesca Sborgi
Francesca Sborgi è storica dell’arte con specializzazione contemporanea, di ruolo al Ministero della Cultura dal 2010. Dal 2018 è funzionario per la promozione e comunicazione. Si è occupata di strategie di branding e brand application, di storytelling e comunicazione digitale, coordinando il piano editoriale del portale istituzionale e dei social media di Gallerie Estensi di Modena, Galleria dell’Accademia e Gallerie degli Uffizi di Firenze. Dal 2024 è coordinatore del Dipartimento Mediazione Culturale e Accessibilità delle Gallerie degli Uffizi.

Nicole Moolhuijsen
Nicole Moolhuijsen (lei/ləi/lui) è ricercatrice, consulente nel settore culturale e coordinatrice del Gruppo di Lavoro Genere e Diritti LGBTQ+ di ICOM Italia. Sta completando un dottorato in Museum Studies presso l’Università di Leicester, focalizzando la sua ricerca e pratica museale su questioni di genere e queer, dopo un lungo percorso dedicato ad accessibilità, interpretazione e ruolo sociale della cultura. È stata Research Fellow presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e presso IHLIA LGBT Heritage nei Paesi Bassi. In Italia ha collaborato con numerose istituzioni museali, sviluppando progetti partecipativi, di accessibilità e interpretazione. È curatrice del volume Musei, genere e queerness (Nomos, 2026) e co-curatrice di Queerness and Heritage (Routledge, 2026) con Richard Sandell e E-J Scott.

Dani Martini
Dani Martiri (lei/ləi/lui) è curator* indipendente e ricercator*, e si occupa di queerness nelle arti visive e performative. Tra il 2022 e il 2023 ha lavorato come coordinator* dell’Istituto di Ricerca del Victoria and Albert Museum. Nello stesso museo si è anche dedicat* a sviluppare tour LGBTQ+ della collezione museale. Nel 2021 ha fondato il progetto Queering Rome, volto a divulgare storie legate alla città di Roma attraverso una prospettiva queer femminista tramite contenuti digitali ed eventi dal vivo. Ha collaborato come advisor al progetto europeo DE-BIAS, finalizzato alla promozione di un linguaggio non discriminatorio nei beni culturali digitalizzati sulla piattaforma Europeana.eu. Fa parte del Gruppo di Lavoro Genere e Diritti LGBTQ+ di ICOM Italia.

Elena Zagaglia
Elena Zagaglia è narratologa (Ph.D. in narratologia presso Unimore) e si occupa di ricerca, formazione e scrittura. È facilitatrice del metodo Pre-texts. Si è specializzata in teatro come strumento educativo e in teatro per l’infanzia e l’adolescenza; ha collaborato e collaboro dal 2011 con diverse compagnie teatrali tra Bologna, Milano e Roma. Dal 2024 si occupa di narrazioni accessibili in contesti culturali e museali.

Cesare Cuzzola
Cesare Cuzzola è ricercatore presso il Research Centre for Museums and Galleries (RCMG), alla School of Museum Studies dell’Università di Leicester, dove ha conseguito il dottorato di ricerca. La sua attività si concentra sul ruolo degli oggetti all’interno di progetti che affrontano e amplificano questioni sociali contemporanee. È coordinatore del Queer Heritage and Collections Network nel Regno Unito, attraverso cui offre formazione e supporto a professionistə che operano nell’ambito culturale e si occupano di tematiche LGBTQ+. Fa parte del Gruppo di Lavoro Genere e Diritti LGBTQ+ di ICOM Italia.

Gabriella Damilano
Educatrice professionale, insegna Progettazione educativa all’Istituto Universitario di Torino. Da molti anni si occupa di formazione in ambito educativo e sociale.
Dal 2012 collabora con la Fondazione Paideia e la Fondazione CRT curando la programmazione e il coordinamento delle attività del progetto Operatori culturali per l’inclusione. Su richieste di Enti che finanziano in proprio iniziative ispirate al progetto cura inoltre lo sviluppo di proposte tailor made sui temi dell’accessibilità.