musei
Accessibilità museale: un dovere, non una possibilità
L’articolo propone l’accessibilità come processo dinamico e universale, che riguarda tutti e non categorie di pubblico. Il museo è inteso come istituzione al servizio della società, chiamata a dialogare con le comunità e a costruire narrazioni condivise. Attraverso esperienze concrete maturate in diversi musei della Sicilia, vengono esplorati approcci multisensoriali, linguaggi plurimi e strumenti accessibili integrati nella pratica quotidiana. Le sperimentazioni raccontate mostrano come l’inclusione possa trasformare luoghi, ruoli e relazioni. Il museo emerge così come spazio vivo di partecipazione, responsabilità e coesione civica.

Pratiche di accessibilità per le mostre temporanee
L’articolo racconta il percorso del Museo dell’Ara Pacis verso una progettazione delle mostre sempre più accessibile, inclusiva e partecipativa. Attraverso sperimentazioni progressive, inizialmente rivolte a specifici pubblici e poi estese a tutti, l’accessibilità diventa parte strutturale del progetto culturale. Dispositivi multisensoriali, linguaggi plurimi e collaborazioni con enti e comunità trasformano l’esperienza di visita. Le mostre si configurano così come spazi di relazione, scelta e interpretazione attiva. L’accessibilità emerge come leva di innovazione e di ripensamento del museo come servizio pubblico.
L’accessibilità nei musei: un investimento che produce futuro
Ludovico Solima esamina come l’accessibilità quale principio strategico per ridefinire il ruolo pubblico dei musei generi ricadute virtuose: valore economico nel medio-lungo termine e effetti sul piano della sostenibilità sociale.
Considerare l’accessibilità quale principio strategico per ridefinire il ruolo pubblico dei musei genera ricadute virtuose. Per prima cosa, le politiche di accessibilità costruiscono prossimità, capaci di creare relazioni di fiducia e favorire nuove forme di partecipazione. In questo senso vanno l’apertura alla dimensione senso-percettiva nei percorsi di visita, che arricchisce il racconto museale e accoglie nuovi pubblici; così come l’utilizzo di tecnologie quali abilitatori di senso. Tutti questi interventi accessibili producono ritorni misurabili, anche in termini di sostenibilità economica: una lettura manageriale matura del fenomeno mostra come questi interventi generano valore nel medio-lungo periodo. L’accessibilità, inoltre, produce effetti anche sul piano della sostenibilità sociale, ampliando la cittadinanza culturale, riducendo le disuguaglianze e generando benessere relazionale. L’accessibilità è quindi una leva fondamentale per il futuro dei musei e, soprattutto, un investimento che produce futuro.
Co-progettare la cultura: etica e complessità per un museo più accessibile
Miriam Mandosi riflette sul senso e la costruzione di processi di coprogettazione di accessibilità culturale in ambito museale. Ne restituisce il portato etico e ne traccia le varie fasi, dall'ideazione fino al mantenimento in essere: un percorso complesso e fragile, che richiede cura, dedizione e fomrazione continua.
Oltre le cornici: musei, identità e sguardi intersezionali
Samuele Briatore riflette sulle narrazioni museali attraverso la lente dell'intersezionalità e la relazione che si instaura con il pubblico.
L’accessibilità museale inizia online
Un approfondimento sull'accessibilità dei siti web dei Luoghi della Cultura italiani, con un focus sui Musei afferenti al Ministero, prendendo in analisi il contesto normativo italiano e europeo.
La mostra “Le fiabe sono vere… Storia popolare italiana”
La mostra Le fiabe sono vere… Storia popolare italiana si configura come un vero e proprio manifesto di cultura pubblica, che ridefinisce il ruolo del museo come spazio-tempo accessibile alla molteplicità dei pubblici contemporanei e fa dell’accessibilità il principio guida per rilanciare il patrimonio delle tradizioni italiane.