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Prato,  Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci. Dittico foto: una didascalia che invita il visitatore a interagire con l'opera
Prato, Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci
@ Pierfrancesco Celada / Gramma Studio

Mediare, raccontare, comunicare

Corso on demand • una iniziativa di Personeper

Tag
Nome autore
Data
7 aprile 2026

Raccontare il patrimonio culturale oggi significa rendere accessibili contenuti, linguaggi ed esperienze a pubblici sempre più diversi.
Accessibilità culturale: mediare, raccontare, comunicare
, è il corso online, disponibile su fad.fondazionescuolapatrimonio.it, dal 10 aprile al 30 giugno 2026, per chi si occupa di curatela, educazione, mediazione e comunicazione di patrimonio culturale e collezioni.

È questo uno dei quattro corsi di formazione a distanza che compongono l’offerta formativa di Personeper. Accessibilità nei luoghi della cultura, piano nazionale di formazione ideato per migliorare l’accessibilità di spazi, contenuti e servizi dei luoghi della cultura.

Come tutte le iniziative formative del piano, il corso prende le mosse da una premessa metodologica: l’accessibilità non solo come obiettivo, ma come vero e proprio metodo progettuale, capace di orientare strategie e soluzioni nella costruzione dell’esperienza culturale.

Il corso in breve

Pensato per il personale del Ministero della Cultura, delle pubbliche amministrazioni e per tutti i professionisti attivi nei luoghi della cultura, il corso propone principi e pratiche per la narrazione e l’interpretazione del patrimonio culturale, con l'obiettivo di migliorare il coinvolgimento di visitatori e utenti in musei, archivi e biblioteche.  Al centro dell'esperienza di relazione tra patrimonio culturale e pubblici, c'è l'uso consapevole di strumenti e linguaggi che rendono possibile una partecipazione coinvolgente e attiva.

Attraverso un percorso articolato, vengono esplorati i diversi aspetti della relazione con il pubblico: dal ruolo del corpo , primo strumento di interazione con lo spazio culturale, all’importanza delle parole nella costruzione di una comunicazione inclusiva, fino alle pratiche di mediazione capaci di favorire l’incontro tra persone, storie e patrimoni diversi. In questo orizzonte, ampio spazio è dedicato ai temi della decolonizzazione degli sguardi e alle pratiche di educazione e mediazione rivolte al coinvolgimento di persone con passato migratorio e una intera video-lezione è dedicata al linguaggio videloudico come strumento di apprendimento e partecipazione capace di avvicinare nuovi pubblici e stimolare modalità innovative di fruizione.

Il programma del corso

La proposta formativa ha una durata complessiva di 5 ore ed è erogata online in modalità asincrona, attraverso quattro videolezioni e un cordso multimediali.

  • Abitare un corpo, videolezione con Roberto Casarotto e Valentina Tomirotti, modera Irene Balzani
  • Usare (bene) le parole, videolezione con Fabrizio Acanfora e Vanessa Vaio, modera Irene Balzani
  • Decolonizzare gli sguardi, videolezione con Anna Castelli e Michela Perrotta, modera Elisabetta Modena
  • Apprendere per gioco, videolezione con Mariarosaria Nardone e Matteo Pozzi, modera Elisabetta Modena
  • La parola e lo spazio, corso multimediale con Irene Balzani e Elisabetta Modena

Al termine del percorso, è previsto il rilascio di un Open badge, previo superamento della prova finale.

 Accessibilità culturale: mediare, raccontare, comunicare, è l'ultimo rilasciato dei quattro corsi di formazione a distanza che compongono l’offerta formativa di Personeper. Accessibilità nei luoghi della cultura. Affianca Accessibilità culturale: principi e pratiche, corso di natura introduttiva, Progettare accessibile, corso specialistico per architetti e progettisti, e L'arte di accogliere, proposta rivolta al personale di accoglienza e sicurezza, comunicazione e servizi educativi per migliorare la qualità della relazione con i pubblici.

Modalità di partecipazione

Il corso è fruibile dall'8 aprile 2026 al 30 giugno 2026 sulla nostra piattaforma e-learning fad.fondazionescuolapatrimonio.it.
Sono disponibili i sottotitoli e la traduzione nella Lingua Italiana dei Segni (LIS).

L’accesso è libero e gratuito previa registrazione alla piattaforma.

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